sabato 12 maggio 2007

Spirito fragile

Ieri era una serata come tante e come mi succede quasi sempre prima di addormentarmi indosso un paio di cuffie e mi metto il disco della buonanotte che mi aiuta a scacciar pensieri e avviarmi verso "l'altro mondo"(la notte)in maniera più serena.
Alla sinistra del mio letto ho una parete di dischi e al buio mi piace infilar la mano nel "mucchio" e prender il primo che mi capita e inserirlo nel lettore
Ieri sera la mano ha pescato bene perchè mi ha riproposto uno dei dischi che negli anni novanta mi piaque di più.
Il disco era ed è "Grace"di Jeff Buckley.
Una giovane meteora apparsa nei primi anni 90 sulla scena "rock"americana.
Chi era J.Buckley?
Figlio del compianto Tim Buckley,"genio"e originale musicista prematuramente scomparso per overdose all'età di 28 anni lasciando tracce indelebili nel firmamento rock,Jeff cresce con la madre dalla quale il padre si separa quando il primogenito era ancora piccolo.
Frequenta le scene rock Californiane e tenta(spinto anche dal fatto di esser figlio di cotanto padre)la via del rock con progetti più o meno riusciti finchè dopo una tournè riuscita nel nord america e nell Europa del Nord appare sulle scene musicali il suo primo disco dal titolo"Grace".
Le sue influenze musicali son quelle della scuola cantautorale anglo/americana di grande spessore,Bob Dylan,Leonard Cohen e Van Morrison e Jeff ci tiene a tributar ai suoi Maestri il dovuto.
Grace coglie il popolo rock(in piena ondata grounge)alla sprovvista e la commistione tra melodia sofferta e sonorità folk,blues e la sua sofferta voce in crescendo,entran poco a poco nelle classifiche.
La grazia che Jeff emana attraverso il suo recitare,il suo crescendo drammatico.l'estensione cristallina prende il cuore;i testi scandagliano l'anima nel profondo e canzoni come Ethernal Life o come la struggente e meravigliosa cover della Halleluja di Leonard Cohen,(della quale ricordo una versione altrettanto emozionante la sera dopo i tragici eventi dell'11settembre,a Milano eseguita Elio e le storie tese prima di un loro concerto..)colgono la dramamtica poesia disegnata con maestria dalle note e accordi arrangiati originalmente .Purtroppo all'età di 30 anni una sera di Maggio a Menphis nel Tenessee Jeff scomparì per sempre in circostanze che ancor oggi non son state chiarite.
I testimoni dicon di averlo visto allontanarsi a nuoto nel Mississipi ed esser travolto da un onda causata dal passaggio di un traghetto...dall'autopsia non furon trovate tracce ne di alcool ne di sostanze stupefacenti.
Ci lasciò con un abbozzo di secondo album (se non consideriam un paio di capitoli LIVE)che poi uscì postumo ma raffazzonato e non godibile come Grace.
Chi non lo conosce magari passi a salutarlo ascoltando questo piccolo capolavoro(ho sentito parecchi dire che era sopravvalutato e che il suo successo era dovuto all'onda emotiva lasciata dal padre..io non son tra quelli )
Questo è un piccolo cenno perchè magari qualcuno mosso dalla curiosità magari lo va ad acquistare oppure se lo fa passare dall amico quadrupede grigio crinito dalle lunghe orecchie ;-)
Mi piacerebbe che questo disco toccasse l'anima anche a qualcun altro così come lo fece a me.

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