sabato 12 maggio 2007

Signori e Signore,una grande ascia Paul Gilbert


Ieri sera dopo anni e anni son riuscito finalmente a veder un concerto(solista) di Paul Gilbert.
Ma chi è Paul Gilbert?
Musicalmente appare sulle scene rock heavy negli anni ottanta,anni dove le asce da combattimento come la sua(ascia,axe=chitarra ndr) proliferavano e trovavano terreno fertile in gente come il sottoscritto assetati di tecnica e feeling a 6 corde sull'onda emotiva di quell'Edward Van Halen che aveva sconquassato il mondo chitarristico rock.
Le scene americane lo vedono protagonista dapprima con i Racer X,band che avrà una vita relativamente breve ma intensa sfornando alcuni dischi che fecero incendiare le paltee."Street Lethal" e "Second Heat" e successivamente negli anni '90 "Superheroes", "Technical Difficulties" furono determinanti per dare il la alla carriera del nostro eroe che lo vedranno in seguito dar vita al progetto che definitivamente lo consacrerà nel gota chitarristico mondiale,ovvero i Mr.Big.
Strepitoso gruppo, commistione di tecnica e armonia legati da individualità portentose.La voce cristallina di Eric Martin,il basso stratosferico di Billy Sheehan(che il mondo hard rock aveva imparato a conoscere nella formazione d'assalto di David Lee Roth e Steve Vai ndr)uniti alla sezione ritmica di Pat Torpey possente drummer dalle raffinate soluzioni timbriche.Il singolo "To be with you "li catapulta nelle hit list di tutto il mondo facendo schizzare l'ottimo "Lean into it"ai primi posti delle chart in poche settimane.
I caratteri "decisi"di Martin e Gilbert presto si scontrarono facendo si che i Mr.Big nel lontano 1996 decidessero di avvalersi di un nuovo chitarrista(Richie kotzen...noto trombatore di moglie atrui ndr).L'avventura finì e il nostro Gilbert intraprese la tanto agoniata carriera solista.
Imbracciò la sua Ibanez signature double neck e partì alla volta del pianeta a bordo dell'astronave bizzarra costruita dalle sue armonie e dalla sua funambolica tecnica.
Il Giappone(come per altri guitar heroes)lo accoglie come il messia.
Gilbert capirà subito che il mercato del sol levante è rimasto l'unico che può consentirgli di vender un discreto quantitativo di copie e allora mette le radici nell'arcipelago.
Periodo di dischi solisti di alterna fortuna e in alcuni frangenti la sua giappocentricità lo fà sparir dalle scene europee.
Ogni disco prodotto ha all'interno di esso almeno una perla e ieri sera buona parte di queste è stata sciorinata dall'axeman.
Un combo da power rock lo accompagnava;
The band is:
Me: Lead Guitar, Lead Vocals
Mike Szuter: Lead Bass, Lead Vocals(anche chitarrista d'apoggio ai Racer x nello strepitoso Live "Snowball of doom"che regalai a Mante una sera d'inverno)
Jeff Bowders: Lead Drums
Emi Gilbert: Lead Keyboards, Lead Vocals (moglei del nostro eroe...una giapponesina splendida al comando di un organo Hammond rombante ndr)
Il Fillmore di Cortemaggiore(Piacenza)presentava una discreta cornice di pubblico(500 persone circa)e intorno e nell'aria il pubblico che da ormai 20anni incontro sotto questi palchi.
Giovani ragazzi che han appena abbracciato la 6 corde oppure vecchi balenghi che da anni stan a strimpellare in cantine La Grange degli ZZ top...oppure impiegati stilosi dalle dita affusolate curiosi di vedere se la ibanez di Paulo Gilberto suona come la loro fiammante Ibanez Joe Satriani cromata...
la serata mi avvolge a tratti ma non mi coinvolge più come ai tempi di Eddie Van Halen.
Sono vecchio...me ne faccio una ragione ma non mollo.
Ho indosso la mia storica maglia Los Lobotomys ,combo solista del grande Steve Lukather(leggendario chitarrista dei Toto ndr)e la sfoggio con un diavolo sulla schiena e un teschio dal canino scintillante sulla pancia da birra.
Mi sento osservato da un paio di ragazzetti con la maglia dei 'tallica e io abbozzo un brindisi con la inbevibile birra del Fillmore.
Il completo sgargiante di Paul Gilbert mi fa ridere a crepapelle e sulle note di Green tinted sixty nine dei Mr Big finalmente mi agito.
Szuter è un gran basso!canta da Dio e mi fa strabuzzare gli occhi quando ingaggia assoli lavorando di falangi.
Il treno Gilbert fila spedito per un ora e trenta facendo tremar i muri del Fillmore sotto un riff Hendrixiano di Foxy Lady.
Sul palco salta come una rana un ragazzotto che a tutti i costi si vuol accoppiare con la eterea Emi.
La security lo incarta per bene e lo spedisce a prender aria nella campagna Piacentina.
Interminabili fiumi di note e assoli stratosferisci..non perde una nota!
Mi accorgo quanto un chitarrista di questa mole avrebbe potuto dare se solo avesse scelto di intraprender un altra via...però a lui basta e noi lo rispettiamo.
A rivederci vecchio Paul.

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