sabato 23 giugno 2007

bocconcini di rock


Qual'è la mia formazione preferita?
Me lo son chiest ieri sera mentre leggevo un libro di cucina precisamente dedicato agli antipasti freddi.
Non che i bocconcini di capesante mi ispirassero quale formazione live fosse migliore ma a darmi l'input era il "Live e Loud"di Ozzy che girava in sottofondo e in particolare la bellissima batteria rock del compianto Randy Castillo.
Beh..se devo trarre una conclusione(all'alba dell'imminente concerto di sabato prossimo),la formazione dello Zio Ozzy che più mi ha fatto ululare alla luna è quella composta nella mia fantasia da : Randy Castillo alla batteria,John Trujillo al basso e "udite udite",Randy Rhoads e Zakk Wylde alle chitarre...ebbene si...due asce che duellano tra di loro e si squoiano gli assoli...che mito sarebbe stato vederli insieme.
Azzardo una formazione(mentre i bocconcini di capesante son quasi pronti)da urlo:

Steve Vai(Vai) alla chitarra
Mike Portnoy(dream Theater) alla batteria
Stu Hamm(Satriani,Vai) al basso
Eddie Vedder(Pearl Jam) alla voce
Nuno Bettencourt(Extreme) seconda chitarra
Steve Lukather(Toto) terza chitarra ritmica ;-9

second stage:

Geoff Tate(Queensryche) voce
Simon Phillips(Toto) batteria
Tony Levin(Peter Gabriel)basso
Billy Sheehan(Vai) basso
Kevin Moore tastiere

altre? aiutatemi dai :-)

venerdì 22 giugno 2007

vengano signori..apre il"Fireflash"


Quando mio fratello uscì dalle scuole medie ,il dubbio dei miei era quello di cosa far fare a questo benedetto ragazzo...fragile e spaventato catapultato nel mondo dei grandi.
Abbiamo vissuto sempre insieme facendo poche esperienze fuori e il nostro mondo ruotava intorno alla nostra edicola di famiglia.
Mio fratello aveva acceso in casa la fiamma del rock e io da fratello minore guardavo ogni oggetto ed ogni piccola cosa portasse in casa come se fossero piccole steli da idolatrare.
Un bel giorno d'estate da mio padre passo un buffo e bizzarro personaggio,di bianco vestito con un panama anch'esso bianco e una buffa automobile zeppa di memorabilia.
Si presentò con un catalogo che ai nostri occhi parve disneyland...
poster,pins,magliette e adesivi di ogni forma e colore...
Mio padre ci guardò ma soprattutto guardò negli occhi mio fratello che non stava nella pelle.E ci volle pochissimo per stringere la mano di quel signore e far scaricare la prima fornitura di quella memorabilia.
La sera mentre andava in onda Happy Days mio padre propose a mio fratello di arredare un angolo dell'edicola tutto per lui e allestire la sua postazione di vendita...e in men che non si dica eravamo a luci accese giu "da basso"ad allestire il nostro paradiso.
Appendemmo al soffitto una grande bandiera di "Uprising"di Bob Marley e tutt'intorno appendemmo le t-shirt appena ricevute fresche di sacchetto.
Ricordo sul lato destro mettemmo due magliette dei Saxon e degli Iron Maiden e sull'altro lato mettemmo "Never Mind the bolloks"dei Sex Pistols e di fianco una sgargiante maglia dei Kiss.
Il banco vendita aveva una vetrinetta foderata di velluto verde(preso dal tessuto appena cucito da nostra madre per il subbuteo)e dentro la quale avevamo disposto con cura le pins.Ne avevamo a centinaia e la sera le separammo per genere e per tipologia.
Le più belle avevano una borchia di vetro trasparente con sotto il logo in pvc e dietro la spillona dorata.Quelle belle costavano 1500 lire mentre quelle in latta ricoperte costavan 1000 lire.
La notte non riuscimmo a dormire perchè insieme pensavamo al nome del nostro angolo...mio fratello poi decise per "Fireflash".
Si sparse la voce per il paese e in poco tempo i ragazzi e la clientela accorsero da noi.
Eravamo eccitatissimi ma anche tanto ignoranti in materia tant'è che la sera si passava in rassegna le riviste di musica(Ciao 2001,Il Mucchio Selvaggio)per scoprir quali fossero i cantanti più in voga e chi fosero coloro che avevamo nel nostro bancheto.
Fu in quel periodo che conobbi un bel pò di nomi e mi feci una piccola cultura musicale.
Sebastiano (questo era il nome del nostro fornitore Torinese)ogni 15 giorni si presentava con le novità e si soffermava mentre noi ci lustravam gli occhi...
avrei voluto portarmi via tutto.
Fireflash durò per un periodo abbastanza lungo da farci divertire e guadagnar qualche soldino reinvestito in amplificatore e in una replica di una Gibson Les Paul da strimpellare nelle serate di luna piena.Sebastiano cambiò vita e noi rimanemmo al palo e di conseguenza chiudemmo i battenti del nostro sogno.
Ho un piccolo sacchetto ben conservato in un bauletto delle caramelle sperlari contenente i cimeli di quell'avventura...2 adesivi dei Van Halen,una toppa da cucire raffigurante Angus Yung degli Ac/Dc e un paio di pins...poi in un tubo conservo due poster di Bob Marley e dei Beatles..Ringo Starr era veramente brutto! ;-)

giovedì 21 giugno 2007

Spiriti liberi

Domenica sera ritrovo Graziano Romani dopo un bel pò di tempo.
Abbiamo progetti per te Graziano!
Spiriti liberi!!!

lunedì 18 giugno 2007

Patty Smith

ho conosciuto Patty anni fa(credo fosse la metà degli anni ottanta)dopo che un amico mi fece ascoltare di rimbalzo la bellissima "Because the night"scritta dal Boss per lei.
Ascoltai qualche sua canzone e la abbandonai senza approfondire perchè ero troppo giovane e l'adrenalina rock non mi dava tregua.
La metà degli anni 90 mentre mi trovavo in un negozio di dischi mi capitò in mano uno dei capitoli della rinascita musicale di Patty Smith,il bellissimo "Gone Again"che amai subito per le sue sonorità ruvide e il cantare sofferto che che mi faceva chiedere cosa la struggesse in quel modo.Appresi poco dopo che questo disco arrivava dopo una serie interminabile di prove durissime alla quale la vita l'aveva sottoposta(la scomparsa di molti dei suoi cari ed amici) e allora riuscii a leggere appieno dentro le note di quel disco.
Ieri sera l'ho riascoltato con piacere e ho provato ancora una volta rispetto per questa grande rocker.
Quel disco la ripresentò al pubblico con Summer Cannibals


aggiungo una struggente "Because the night"

sabato 16 giugno 2007

da una canzone

Queen"To mutch love will kill you"



e una cover che ho scovato casualmente interpretata da uno sconosciuto chitarrista Giapponese nella metropolitana Londinese...che emozione mi ha dato..è fantastica!



Sono solo i frammenti dell'uomo che ero solito essere
Troppe lacrime amare si stanno
riversando su di me
Sono molto lontano da casa
E sto affrontando tutto questo da solo
da troppo tempo
Mi sento come se nessuno mi avesse mai
detto la verità
Su come crescere e sullo sforzo che avrebbe comportato
Nella mia mente piena di confusione
Sto guardando indietro per scoprire dove
ho sbagliato

Troppo amore ti ucciderà
Se non riuscirai a deciderti
Diviso tra l'amante e
l'amore che lasci indietro
Vai incontro ad un disastro
perché non hai mai letto le indicazioni
Troppo amore ti ucciderà - ogni volta

Sono solo l'ombra dell'uomo che ero solito essere
E sembra che per me non ci sia alcuna via d'uscita da tutto ciò
Ero solito ridarti la felicità
Adesso tutto ciò che faccio è deprimerti
Come sarebbe se tu fossi nei miei panni?
Non vedi che è impossibile scegliere?
Non c'è alcun senso in tutto questo
Qualunque strada io intraprenda, devo perdere

Troppo amore ti ucciderà
Come quando non ne hai affatto
Prosciugherà la forza che c'è in te
Ti farà gridare, implorare e strisciare
E il dolore ti renderà pazzo
Sei la vittima del tuo crimine
Troppo amore ti ucciderà - ogni volta

Troppo amore ti ucciderà
Renderà la tua vita una farsa
Sì, troppo amore ti ucciderà
E non riuscirai a capire il perché
Daresti la tua vita, venderesti la tua anima
Ma sarà di nuovo così
Troppo amore ti ucciderà
Alla fine...
Alla fine






No direction home...il "vero"Dylan


un viaggio accompagnato da Martin Scorsese alla scoperta di Bob Dylan...
un doppio dvd,un enorme quantità di notizie e rarità che da ieri sto ascoltando,guardando e approfondendo...sarà un lungo viaggio.
Per me Bob Dylan è ancora tutto da scoprire(..che iNiorante ;-9 )
Se fate a tempo lo trovate in edicola per pochi euro

venerdì 15 giugno 2007

Cover to Cover

"Working class hero"

John Lennon...(unica)




Green Day(trovo questa versione splendida...bravi ragazzi!)



ci prova pure "il reverendo"... O_°

giovedì 14 giugno 2007

Whiskey in the Jar

di questa vecchia canzone tradizionale irlandese (che mi piace davvero tanto)ho due versioni che mi fan felice entrambe...
la storica versione dei Thin Lizzy capitanati dal grande compianto Phil Lynott e la versione più energica dei Metallica di qualche anno fa..
ho un ricordo simpatico di quest'ultima versione di un pomeriggio di luglio e di 2000 watt da gestire ma soprattutto un campanile da non far crollare... :-D




martedì 12 giugno 2007




Estate 1980.

domenica 10 giugno 2007

il mio pc oggi scotta...
tutta notte ,dopo che un "loschissimo figuro"me l'aveva messa in circolo.mi giravan in testa i Bad Religion con la loro Generator..(thx dylan)
eccoli

sabato 9 giugno 2007

Malaguena salerosa

Mi piace un sacco ascoltare questa "Malaguena salerosa" suonata dai Del Castillo con Robert Rodriguez come guest...

venerdì 8 giugno 2007





Dream Theater :" Systematic Chaos" (RR 2007)

Son trascorsi alcuni giorni dall'uscita del nuovo disco dei Dream Theater ed io non avevo ancora ascoltato come si deve questo lavoro.
Ieri sera mi son immerso fin sopra le orecchie con l'intenzione di ripetere uno dei meravigliosi viaggi percorsi in compagnia dei Dream Theater.
Ho preso il nuovo disco e l'ho accarezzato per poi riporlo sul piano vellutato del mio vecchio PD605 Pioneer.
Un rito che ripeto da una quindicina d'anni e raramente ho dovuto aprir quel cassetto prima che tutto il disco abbia finito di girare.
Ho alzato il volume fino a che le tacche mi garantivano un adeguato fronte sonoro e sono partito.
Decolla questo disco...
si alza come un reattore incendiato da milioni di litri di carburante sospinto dalle 7 corde di John Petrucci che aziona immediatamente il primo riff del disco.
“In the Presence of Enemies pt.1” la prima traccia vola alta e mi accende lo slot della memoria che rapido va a pescare i lavori dei "Liquid Tension Experiment"(progetto sperimentale che ebbe 2 capitoli ;formazione composta da Tony Levin,John Petrucci,Jordan Rudess,Mike Portnoy).il suono della Erni Ball Petrucci è decisamente quello e i legati tra le frasi sonore han tutto quel sapore.
Rudess accende la macchina e si fa sentire con suoni semplici ma che entran dritti come una lama...Portnoy regola casse e rullante come ai vecchi tempi e allora l'ascolto si fa più attento perchè il primo impatto mi lascia decisamente felice.
L'ingresso della voce di James LaBrie arriva quando l'atmosfera si cheta e si insinua come velluto raso steso sulla roccia calda.
Sono entusiasto e la canzone mi piace tant'è che fatico a non premere il tasto repeat...resisto e vado avanti.
Attacca la seconda traccia,"Forsaken" che irruente e impetuosa avvolge e strizza l'occhio ad sonorità ascoltate qui e là.
L'assolo entra deciso e ben strutturato,i cori denotano una produzione granitica.
La abbandono senza grossi rimpianti e passo alla terza traccia.
"Costant Motion" parte come un treno ed è come se il treno che era partito 3 anni fa non si fosse fermato.
Come sempre accade la grandezza di questi ragazzi sta anche nel tributare a coloro che li han forgiati musicalmente influenzandoli con le loro sonorità il doveroso riconoscimento.
Escon da dietro il sipario del teatro del sogno i 4 cavalieri di Dallas.
I suoni si fanno compatti e compressi e l'anima dei Metallica entra in scena porgendo al pubblico un sontuoso inchino.
Il riff di Petrucci si fa teso e trash ed è apoteosi da headbanging.
Son sempre più convinto che le scorribande di Petrucci con il G3 lo abbia fatto crescere ancor di più e l'assolo centrale ne è la dimostrazione.
Il disco è ormai incandescente e la colata che ne deriva si chiama"The dark ethernal night".
Dream Theater d'assalto;Portnoy e Labrie si alternano alle voci contaminate da filtri acidi mentre Rudess si insunia melodioso e scherzoso tra di loro così come subito fa Petrucci.
Equilibrio di durezza e melodia per quasi 9 minuti di duelli tra i quattro.
Riaffiorano reminescenze da Cowboy from Hell dei compianti Pantera.Portnoy spinge la doppia cassa all'estremo e mette ancora una volta un gradino tra lui e gli altri batteristi prog,rock,metal etc...
Le acque si calmano e le fiamme diventan fuochi fatui...
Corro ad aprir nuovamente il cassetto della memoria e subito riaffiora il movimento circolare dei Dream Theater di Dyeing Soul oppure le atmosfere rarefatte di una vecchia Trial of tears...mentre si svolge "Repentance"
L'assolo Floydiano si incastona e splende fino a salire alto e cristallino...alzo ancora di una tacca come se fossi dietro il Mesa di Petrucci e volessi che quell'accordo pulito non terminasse mai.
Steven Wilson(Porcupine Tree), Mikael Åkerfeldt (degli Opeth), il wrestler Chris Jericho, Jon Anderson degli Yes si alternano all'interno del brano ripentendo la stessa frase..."...quando si tratta di fare i conti con un passato non proprio roseo, fatto di sottomissioni ed abusi. Può un uomo rendersi conto di quanto ha vissuto, e di conseguenza migliorarsi, quando non è in grado di far luce sui suoi trascorsi?".
E' di Labrie il sesto capitolo ed è l'ennesimo grdio di denuncia e dolore nei confronti dei "profeti della guerra".
Prophets of war scorre liquida su un tappeto di tastiere e synthesizer preparati ad oc da Rudess.
Portnoy corre regolare di fianco a loro con un ritmo pop rock.Enfasi interrotta dall'ingresso come sempre tonante di Petrucci.
Per l'occasione un giorno di Febbraio c.a a tutti gli iscritti nel mondo alla newsletter dei DT arrivò(io compreso) una strana email che invitava quanti fossero in grado a munirsi di un mezzo di trasporto e correre entro le 14 del pomeriggio presso gli Studi di registrazione a New York per far parte di un"fantomatico coro".
Ecco il risultato.
40 forunati si son divertiti un sacco a urlare dentro i microfoni diretti dal folle Portnoy!
Emerge abbastanza convinto l'influente sound dei Muse nell'incrocio dei sinth e della chitarra(Portnoy ammetterà che ultimamente li ha ascoltati parecchio).
Siamo al settimo capitolo.
Siamo catapultati ai tempi di Scenes froma memory.
La "fanfara"di Rudess annuncia "The ministry of lost soul".
Un quarto d'ora di orgasmo Dremtheateriano.
Prender o lasciare sembrano dire e io prendo.
La prima parte melodica e serena con un Labrie sofferto lascia posto ad un secondo atto possente e agressivo.Morsicano come dobermann e non mollano la presa finchè la carne non è lacera..
Sono provato dopo questo set mi devo rifocillare.
Metto le orecchie nel secchio del ghiaccio e mi bevo una birra fresca..ne ho bisogno per far esplodere l'ultimo capitolo.
Carico il detonatore e detono...
Avverto che dietro il velo sonoro son appostati i vecchi mitici Rush.
Furoreggia e folleggia questa suite di 16 minuti alternando quantità e qualità e momenti di brusche frenate che mi fan storcere un pò il naso.
Però come sempre arrivo alla fine dell'ascolto esausto ma felice.Ho pesato questo disco con molta parsimonia e ho deciso di votarlo a pieni voti per l'ennesima dimostrazione di forza e di volere andar oltre quel che "erano"i Dream Theater anche se so che tutti coloro che si son fermati a Scenes from a memory o addirittura prima di Fallin' in to infinity manco ascolteran le prime note di questo lavoro.
Io continuo a seguirli e rischiare con loro...ma mai rischio fu preso con tanto piacere.
Ad astra...
voto: 7,5

giovedì 7 giugno 2007

mercoledì 6 giugno 2007

Dark ethernal night

nuovo singolo dei Dream Theater

Los Lobotomys

L'altro giorno mentre cercavo una maglia dei Dream Theater da indossare per assistere al Gods of metal è rispuntata una vecchia maglietta acquistata nel lontao 1994 ad uno dei concerti che ricordo con più piacere.
Loro erano i Los Lobotomys,gruppo creato da Steve Lukather(chitarrista dei mitici Toto),Simon Phillips(batterista dei Toto post Jeff Porcaro),Devid Garfield alle tastiere e John Pena al basso.
Il progetto partì nel 1989 e allora di questi faceva parte anche il grande e compianto batterista Jeff Porcaro uno dei fautori del progetto Toto.
Ricordo quel concerto con grande piacere perchè quella sera al City Square di Milano fu magica.
Steve Lukather si rivelò un enorme chitarrista pieno zeppo di feeling e di tecnica paragonabile al grande Ed Van Halen.
Un grande combo che qui vi ripropongo,buona visione
ps: Simon Phillips alla batteria indossa la mia maglietta :-D

lunedì 4 giugno 2007

Pantera

I Pantera di Phil Anselmo e del compianto Dimebag Darrel han lasciato un segno ben marcato tra le band che mi han accompagnato nel cammino metal/trash degli anni 90.
La mia canzone preferita è sicuramente "Cemetery Gates".
Riff tagliente come un rasoio,un Anselmo ancora "sano",un Vinnie Paul a tessere il tappeto ritmico...
ho scovato in rete questa cover tributo che i Dream Theater fecero loro...
non ha le atmosfere dei vecchi Pantera ma merita un ascolto...
see ya

La 2 giorni del Gods of Metal

racconto a 4 mani .
Prima giornata a cura dell'amico Mario e seconda giornata scritta da me.

Eccomi a raccontare quello che ho vissuto ieri al Gods Of Metal :-)
Giornata tremenda con la pioggia che e'scesa ininterrotta x 6 ore!!
Non vi dico in che stato ero.Non sono piu'un ragazzino e gli acciacchi si fanno sentire tutti ehehehehehe
Dunque:
-Tigertailz: Sono entrato che stavano suonando l'ultimo pezzo quindi non posso dare un giudizio
-White Lion: Per la prima volta al Gods,devo dire che il buon Mike Tramp con una band nuova di zecca(lui e'l'unico superstite originale del gruppo)fa una bella figura.Tecnicamente validi hanno sciorinato i loro hits con classe e potenza.Sul palco si sono alternate Little Fighetrs,Lady Of The Valley,Hungry e altri pezzi che li hanno reso famosi.In tutto 45 minuti di buon livello.Voto:6,5
-Thin Lizzy: Band con i controcazzi.John Sykes,Tommy Aldrige,Marco Mendoza,Scott Gorham.1 ora di grande Rock alla memoria di Phil Lynott cantando quasi tutti i successi della band.Tecnicamente ineccepibili.Voto:7,5
-Scorpions:I vecchi draghi tornano in Italia dopo molti anni di assenza.Che dire..i soliti,grandi Scorpions.Malgrado l'eta' i "vecchi" Klaus Meine,Rudolph Schenker,Matthias Jabs sono in gran forma ben coadiuvati dalla sezione ritmica nuova di zecca(una menzione particolare x il batterista!).Sul palco hanno alternato pezzi tratti dal loro ultimo ottimo album a vecchi cavalli di battaglia come Big City Nights,Tease Me Please Me,Bad Boys Running Wild,Holiday,Blackout,The Zoo,Dynamite.Sono tornati sul palco acclamati a gran voce dal pubblico x 2 bis.Rock You Like A Hurricane e Still Loving You.Indistruttibili.Voto:8,5
-Velvet Revolver: I veri Guns'n'Roses!!Non ho parole x descrivere la prestazione della band.Una band vera,verissima!Slash in forma smagliante,Scott Weiland un'animale da palcoscenico,con una gran voce,ben coadiuvati da Duff e Matt Sorum sempre potenti e precisi e dall'ex Wasted Youth Dave Kushner ottimo chitarrista ritmico.Hanno presentato i brani tratti dai 2 album realizzati piu'4 cover.Una degli Stone Temple Pilots di cui mi sfugge il titolo,It's So Easy e Mr.Brownstone dei Guns e Wish You Were Here dei Pink Floyd.Tecnicamente ineccepibili,un tiro da paura,hanno entusiasmato il pubblico presente,me compreso.Minkia che band!!!!!!!!
Voto:10
-Motley Crue:Tornano sul palco del Gods dopo 2 anni.Beh,con loro si sfonda una porta aperta,sono tra i miei gruppi preferiti.Anche questa volta i Crue hanno offerto una prestazione grandiosa all'altezza della loro fama.Sono partiti col botto.Dr.Feelgood,Wild Side,Looks That Kill,Live Wire hanno infiammato il pubblico e hanno continuato con tutti,ma proprio tutti i loro successi.Vince Neil e Nikky Sixx in grandissima forma,Mick Mars malgrado la malattia lo stia debilitando continua a essere un gran chitarrista e a tenere in piedi lo show con i suoi riff,e Tommy Lee e'il solito animale ehehehe.Divertente il siparietto "hard" con una spogliarellista salita sul palco ehehehe :-)
Voto:9,5
In chiusura,una bellissima giornata con grandi band sul palco,un'acustica ottima.Peccato per la pioggia incessante che si e'abbattuta su Milano.Pazienza,ne e'valsa la pena.
Si replica il 30 Giugno con lo zio Ozzy,i Korn,Black Label Society,Megadeth..mamma mia!!!
Non vedo l'ora


2 a giornata.
Prendo il testimone da Marione e alle 13,45 sono pronto e bardato per una giornata all'insegna del metallo fuso incandescente.
Veloci io e i mie due compagni sfrecciamo sulla A4 accompagnati dai Dream Theater che suonano possenti nella batmobile il loro nuovo Systematich chaos.
Milano ci accoglie con una splendida giornata di sole ma radio gamma Alessandria(grazie delle dritte Peter Parker)siamo pronti ad affrontare la palude dell'idroscalo.
Rimasugli di metallari sparsi qui e la sul greto dell'idroscalo ci fan capire quale battaglia si è perpetrata la notte scorsa...
l'adrenalina sale e solo una "deficente"alla cassa acrediti mi fa passare 'entusiasmo ma dopo un "chiarimento"finalemente siamo nell'arena...
un odore acre e putrido del fango che pian piano si asciuga ci avvolge e il benvenuto non è dei più salutari;
non importa perchè il buon palco davanti a noi srotola lo stendardo dei Dark Tranquillity,band per la quale abbiam corso un pò per non perderci il loro set.
Il loro death metal "melodico"(?) esplode in tutta la sua potenza e ci fa capire subito di che pasta son fatti questi Svedesi.
Michael Stanne voce e leader del gruppo(forse qulcuno lo ricorda come voce dei possenti In Flames)mi stupisce subito e mi fa apprezzare questa commistione di generi che non saprei definir correttamente ma di sicuro stampo nord europeo.
Non sono un gran estimatore del death metal ma i Dark Tranquillity han portato il genere un passo oltre.
un ora di potente melodia scandinava.
voto.7

una mezzora di pausa per rifocillarci con la solita birra imbevibile e sul palco calano,ed è proprio il caso di dirlo,le tenebre.
I norvegesi Dimmu Borgir fan la loro apparizione agghindati come dei novelli vampiri delle foreste.
Qui come potrei definire il genere?
Black metal sinfonico diciamo va...
Shagrat(voce e frontman)è un animale da palcoscenico nel vero senso della parola.
Una belva dalla voce "catacomba".
Mi tocca arretrare di ben 10 metri dalla mia posizione d'ascolto(ero 10 metri fronte al mixer)e mettermi al riparo da ciò che dal palco mi arriva.
Una potenza INAUDITA(ho un back ground di concerti abbastanza corposo quindi non sono uno di primo pelo ndr).Le chitarre delle due "bestie"(Silenoz e Galder)accorpate alle tastiere epiche di Mustis vomitano fuoco e fiamme.
Per me son troppo...non li reggo e mi allontano...mi inquietano e un pò mi spaventano.
Ritorno "dentro l'inferno"mentre parte il loro pezzo più riuscito(secondo me).
Attaccano"Morning Palace"ed è un apoteosi di potenza e melodia e finalmente la voce del demone che ho davanti scopro esser qualche cosa di più che un rigurgito di un sorcio in un tombino...
non basta però a farmi dar la sufficienza.
voto:5

altra mezzora e finalmente di torna a respirare un pò di sano Heavy Metal perchè sul palco
arrivano gli storici Blind Guardian.
Forti del loro primo posto nelle chart Teutoniche si presentano con rispettoso ed educato "aplomb" e il bravissiomo Kursch(alla voce e leader)da fuoco alle polveri del guardiano cieco.
Un ora di ottimo vecchio sano Heavy Metal Power.
Non sono un loro cultore ma dopo questa esibizione avra sempre la mia stima perchè prima di tutto son un gruppo onesto.
Una batteria possente e intrecci melodici di qualità cuciti dall'ottima chitarra di Andrè Olbrich.
Si insinuano melodie epiche che raccontano di leggende e ancestrali epopee.
Il pubblico in parte è lì per loro e gli fa sentire quanto bene gli voglia.
Respiro l'atmosfera dei vecchi tempi di un metal ormai scomparso....o quasi.
Voto.8

La serata volge all'imbrunire e i 20mila guerrieri che bivaccano sul campo di battaglia sono frementi in attesa della calata degli dei.
Come me,più della metà del pubblico attende fremente i Dream Theater alla prima apparizione Europea dopo aver ultimato l'ultima fatica in studio.
Solite domande tra i Dreamers in platea....
cosa suoneranno stasera?Faranno il nuovo disco?
Alessandro il mio fido e giovane scudiero(istruito e indottrinato pian piano negli anni)scommette con me che stasera il Teatro dei Sogni non metterà inscena il nuovo disco a causa delle differenti decisioni sulla data d'uscita del disco.
In Italia il disco è in vendita da 3 giorni mentre nel resto d'Europa arriverà dal 5 Giugno e questo la dice tutta su quanto tengan in considerazione il nostro paese...ogni tanto abbiamo qualche santo in paradiso.
Le 19,30 in punto scocca l'ora dei Dream Theater.
Un piccolo collage sonoro di richiami ai brani più famosi del gruppo americano e poi si da inizio alle danze.
La mostruosa batteria di Mike Portnoy è ancora celata sotto un drappo di seta nera...
appena scoperta un boato la accoglie.
Il più grande batterista del cosmo prende posizione ma io stento a creder a ciò che i miei cisposi occhi hanno appena intravisto...........Mike è solito in Italia indossare una canotta della nazionale Italiana di Basket ma stavolta mi ha fatto una "brutta"sorpresaccia...
nello stupore generale Mike Portnoy si presenta con la maglia ufficiale dell'FC Inter!!!!!!!!!!!!!
Uno scossone mi coglie e quasi càpitolo...mi sorreggono i miei due amici che a stento riescon anch'essi a parar i colpo ,è terrore...sgomento...desolazione..ma il pensiero che va a Mario peter Parker mi fa sorrider e subito gli fiondo un sms per informarlo dello sventurato sinistro...ehehhe
E' "Pull me under" dal pluridecorato Images e Words a dar la stura.
L'apoteosi di 20mila persone che cantan all'unisono è come sempre emozionante e nonostante i 5 siano per me "di famiglia"ho ancora quel solito brivido che mi percorre la spina dorsale sudata.
James LaBrie(voce)ci saluta entusiasto e ci comunica che tra un mese sarà il 15 anniversario dall'uscita di Images e Words quindi stasera gli tributeranno il dovuto suonandolo tutto.
Inutile dire quanto sia bello questo disco e quanto abbia significato per me.

Another Day ,Take the time fialno leste come un segugio in caccia e non mi so contenre quando il settaggio dei suoni raggiunge la soglia della perfezione.
L'intro della successiva Surrounded mi spiazza e non riesco a ritrovar le stupende atmosfere del vecchio(e da me compianto)Kevin Moore...il "giro"di pianoforte è un pò stravolto e come già successo in passato storco un pò il muso.
Non importa perchè la canzone si apre e l'ingresso di john Petrucci mi lacera il cuore...sono nuovamente commosso e urlo al cielo la mia gratitudine per la ventesima volta(ho cominciato con loro nel lontao 93).
Naturalemente le acque dell'idroscalo si incendiano all'intro di Metropolis pt.1................
è perfetta l'esecuzione e davanti a me 4 ragazzini con la maglietta dei Guns and Roses saltan come dei pazzi.
Il bello di questi festival(almeno per me)è veder questa moltitudine di piccoli alfieri del proprio gruppo o cantante partecipare(non sempre dai)ai set degli altri...insomma una forma di comunione dei bene :-)
Metropolis unisce tutti e Under a glass moon(che da un pochetto non sentivo)ci portan dritti alla meravigliosa Wait for Sleep...qui il Moore che è in me rinasce e le atmosfere cupe e profonde riescono ad emozionarmi enormemente.
La galoppata di Learning to Live non ci da tregua e ancora una volta James LaBrie mi stupisce perchè la sua voce è sempre fantastica!
La prima parte si chiude nell'entusiasmo generale..
attendiamo almeno l'esecuzione del nuovo singolo o qualche cover che solitamente i 5 ci propinano.
Niente,è solo Dream Theter d'annata e gli echi della superba Home ci chiamano all'ennesima adunata.
Il "sitar "di Petrucci gira a mille e Portnoy esplode come una suprnova.
Purtroppo dopo solo 1 ora e 25 minuti è tempo di salutarci e darci appuntamento ad ottobre col nuovo disco..ne vorremmo ancora per ore ma la serata deve lasciar spazio alla storia del Metal.
Rispettosi i Dream Theater concedono ai "vecchi"Black Sabbath in formazione ibrida di accomodarsi sul palco...
io avrei voluto che i veri Headliner fossero stati loro e come me la pensano 10/15 mila Dreamers che mesti se ne vanno dall'arena.
Voto: 8,5

La serata volge verso la fine e alle 21,30 si accendon i fuochi fatui di una scenografia minimale raffigurante la copertina di un vecchio album dei Sabbath"Heaven and Hell"che dà il nome al progetto post Ozzy Osbourne.
La formazione ai tempi( 1980)era formata per 3 quarti dai componenti dei Black Sabbath,Tony Iommi,Geezer Butler,Bill Ward e alla voce il piccolo Ronnie James Dio.
Sul palco del Gods salgono Dio(vode),Iommi(Chitarra),Butler(Basso)e al posto di Bill Ward(fisicamente provato)sale uno degli storici batteristi della scena metal anni 80/90,Vinnie Appice.
Dio purtroppo "non è in voce"e mi delude da subito..il suono di Tony Iommi che tanto attendevo mi lascia molto perplesso così come il drumming di Appice che sembra essersi fermato a 20 anni fa.
Sono troppo duro(forse)con loro perchè l'anima dei Sabbath non andrebbe infangata ma più volte(e non solo io)squoto la testa e mi allontano.
La serata va scemando sulle note di brani tratti dallo stesso Heaven and hell e dall'altro disco che ha visto la collaborazione di Dio "Dehumanizer".
Nell'insieme il mio voto è un 6 (per la gloria).

Ora mi/ci aspetta la seconda parte e allora sarn ancora fiamme e stelle.
Ad astra...